Professione Logopedista

All’interno della sezione puoi trovare i principali riferimenti normativi inerenti la professione del logopedista a livello regionale, nazionale ed internazionale. Pubblichiamo inoltre i principali documenti specifici professionali elaborati a livello nazionale e regionale.

NORMATIVA DI BASE

 

DOCUMENTI ELABORATI DALLA FEDERAZIONE LOGOPEDISTI ITALIANI

I documenti FLI sotto riportati (approvati in sede di Direzione Nazionale del 30 Novembre 2014) colmano aree di attività e norme di comportamento sempre più attuali, considerato il ruolo dell’Associazione a tutela del Cittadino e di chi si rivolge a noi per bisogni di salute.  I documenti rafforzano e sostengono un processo di cambiamento culturale e associativo fondamentale verso un nostro ruolo di “garanti”.

Etica professionale e comunicazione – il documento è stato scaricato da 30 persone!

Codice di autoregolamentazione FLI  – il documento è stato scaricato da 25 persone!

Regolamento nazionale Gruppi di Interesse Specialistico FLI – il documento è stato scaricato da 24 persone!

A tutti noi il compito di dibattere e far conoscere le posizioni della nostra Associazione in tutte le sedi, a tutti i colleghi, alle Istituzioni, Società scientifiche e associazioni di utenti/cittadini.

Ulteriori informazioni si possono reperire sul sito della Federazione Logopedisti Italiani (FLI).

 

NORMATIVA REGIONALE

Si riportano in questa sezione le principali Delibere Regionali che interessano le professioni sanitarie della riabilitazione.

NORMATIVA NAZIONALE

Precisazioni in merito alla L. 14 gennaio 2013 n. 4 – “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”.

La Professione del Logopedista è una professione sanitaria autonoma (DM 742/94, art. 1 L. n. 42/1999 e art. 1, comma 1, L. 251/2000), esplica “attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva” (art. 1, comma 1, L. n. 251/2000).

Ha funzioni definite “dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi” (art. 1, comma 1, L. 251/2000).

Le ulteriori funzioni possono essere stabilite dallo Stato e dalle Regioni “nell’esercizio delle proprie funzioni legislative, di indirizzo, di programmazione ed amministrative”.

La classificazione delle Professioni sanitarie D.M. 29/03/2001 – n 118(pub. in GU il 23.5.2001) comprende:

a) professioni sanitarie infermieristiche e ostetrica

b) professioni sanitarie riabilitative: podologo; fisioterapista; logopedista; ortottista – assistente di oftalmologia; terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva; tecnico della riabilitazione psichiatrica; terapista occupazionale; educatore professionale

c) professioni tecnico sanitarie: tecnico audiometrista; tecnico sanitario di laboratorio biomedica; tecnico sanitario di radiologia medica; tecnico di neurofisiopatologia; tecnico ortopedico; tecnico audioprotesista; tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione

d) professioni tecniche della prevenzione: tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; assistente sanitario.

Le leggi 42 e 251 segnano un riconoscimento di pari dignità rispetto alle già esistenti professioni della salute … Manca la trasformazione da Collegi ad Ordini e l’istituzione di Albi e Ordini attualmente sostituita con i decreti di RAPPRESENTATIVITA’ che riconosce alle Associazioni maggiormente rappresentative nel caso del Logopedista alla F.L.I., l’autorità di rappresentare la Professione del Logopedista, presso le Istituzioni italiane (Ministeri della Salute, dell’Università Ricerca e Istruzione, AGENAS, Commissione ECM, Regioni ecc.).

L. 14 gennaio 2013 n. 4 – “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”

Legge sulle professioni non organizzate: l’accreditamento degli Organismi di certificazione del personale: entrata in vigore il 10 febbraio 2013 disciplina la qualificazione delle competenze dei professionisti che esercitano la propria attività al di fuori di albi e collegi.

Professioni non organizzate:

Art. 1:

Ai fini della presente Legge per “professione non organizzata in ordini e collegi” di seguito denominata “professione” s’intende Attività economica, anche organizzata volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, .[.]

Inoltre:

ART 1 comma 2. Ai fini della presente legge, per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito denominata «professione», si intende l’attivita’ economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attivita’ riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attivita’ e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

Successivamente l’emanazione di tale Legge, ai fini di non permettere confusioni e invasioni di campo di attività improprie:

Le Associazioni delle Professioni Sanitarie, compresi Ordini, Collegi, sono intervenute a tutela della loro attività per evitare probabili invasioni di campo e confusioni in questo senso, agendo con un pressing istituzionale presso il Ministero della Salute per concordare con le Regioni il 7/02 scorso, un Accordo Stato Regioni (in allegato) che ha ulteriormente rafforzato il perimetro di attività delle Professioni Sanitarie prevedendo e demandando ulteriore interessamento del Consiglio Superiore di Sanità.

Pertanto, le nostre Professioni non sono soggetto a nessun processo di “certificazione di competenza” in quanto Professione regolamentata per il suo esercizio di attività (Titolo di studio Laurea o equipollente, Ordinamento Didattico, Codice Deontologico L.42/99 ecc.)

Poichè l’attività di presunti “certificatori” viene proposta in maniera indiscriminata a vari livelli, vi prego di vigilare e di segnalare criticità emergenti.

Per tutti i Logopedisti che dovessero esercitare una attività prevista dalla Legge 4 del 14/01/13, pregasi attenersi alla normativa sopra riportata nei confronti dei loror utenti/clienti nonchè ai fini fiscali in quanto l’attività sanitaria del Logopedista libero professionista è esente IVA ed ha uno specifico codice di studio di settore.

NORMATIVA EUROPEA

NORMATIVA MONDIALE