Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

DEFINIZIONE

I Disturbi Specifici di Apprendimento vengono convenzionalmente identificati con la sigla DSA; con tale termine ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche, ed in particolare a: DISLESSIADISORTOGRAFIADISGRAFIA e DISCALCULIA.

I DSA possono riguardare un solo ambito specifico ma, più frequentemente, si manifestano in associazione tra loro. Tali disturbi riguardano i processi automatici dell’apprendimento (decodifica, corrispondenza fonema-grafema, fatti aritmetici, etc.); per tale ragione è fondamentale considerare la differenza tra ciò che il bambino sa fare (abilità specifiche carenti in rapporto all’età/classe frequentata) e la sua intelligenza (adeguata per l’età cronologica). La caratteristica principale è, pertanto, quella della “specificità”, in quanto tali disturbi interessano una particolare abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. I DSA, che si manifestano nell’età evolutiva con diversi gradi di difficoltà, hanno natura neurobiologica, e, per le numerose caratteristiche presentate, necessitano di una diagnosi eseguita in equipè multidisciplinare.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che, per essere presente un DSA, devono essere rispettate le seguenti caratteristiche:

  • livello intellettivo nella norma;
  • assenza di problemi sensoriali e neurologici;
  • livello di abilità in lettura, scrittura e calcolo significativamente distante da quello dei coetanei;
  • il disturbo deve essere persitente e deve presentare conseguenze sulla scolarizzazione.

SEGNI PRECOCI E CAMPANELLI D’ALLARME

In età prescolare possono essere presenti alcunicampanelli di allarme per un futuro DSA; è fondamentale saperli riconoscere precocemente. Tali indici prognostici riguardano alterazioni nei seguenti ambiti:

  • difficoltà nelle competenze comunicativo-linguistiche (ad es. ritardo di linguaggio, disturbo fonologico, etc);
  • difficoltà nelle competenze motorio-prassiche (ad es. difficoltà nel disegno, etc);
  • difficoltà nelle competenze uditive (ad es. difficoltà nella percezione dei caratteri distintivi dei singoli fonemi, etc);
  • difficoltà nelle competenze visuo-spaziali (ad es. difficoltà a separare la figura dallo sfondo, etc);
  • anamnesi familiare positiva per DSA.

Tali difficoltà vanno monitorate e rilevate e, se persistenti, vanno segnalate ai professionisti sanitari di competenza per un approfondimento valutativo, al fine d’intervenire con tempestività.

DISLESSIA

La Dislessia è un disturbo di automatizzazione delle procedure di transcodifica dei segni scritti in corrispondenti fonologici. La sua principale manifestazione consiste nella difficoltà a leggere correttamente e velocemente; tale difficoltà si manifesta quando un bambino, che frequenta il normale percorso di studi, non sviluppa o sviluppa in modo incompleto la capacità di decifrare le parole scritte.

DISORTOGRAFIA

La Disortografia è la difficoltà a tradurre correttamente i suoni in simboli grafici; le principali manifestazioni consistono nella presenza di numerosi errori ortografici nella scrittura, sia sotto dettatura che spontanea, in un bambino che frequenta il normale percorso di studi.

DISGRAFIA

La Disgrafia è un disturbo che si manifesta come difficoltà a riprodurre i simboli grafici, sia numerici che alfabetici; riguarda, pertanto, gli aspetti grafo-motori ed esecutivo-automatici della scrittura. Si può manifestare con difficoltà nell’orientamento nello spazio grafico (ad es. margini, righe, distanze, etc.), scarso rispetto nelle dimensioni dei grafemi, difficoltà nella copia e riproduzione di oggetti, scrittura difficilmente decifrabile, in bambini che frequentano il normale percorso di studi.

DISCALCULIA

La Discalculia si manifesta con una difficoltà ad automatizzare i meccanismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri (ad es. quantificazione, seriazione, calcolo mentale, calcolo scritto, etc), in bambini che frequentano il normale percorso di studi.

Esistono, infine, i Disturbi di Apprendimento, non classificabili come specifici, che si manifestano in presenza di patologie o anomalie sensoriali, neurologiche, cognitive e psicopatologiche.

COSA FARE E A CHI RIVOLGERSI

Per valutare la presenza di un DSA è, innanzitutto, necessario eseguire una valutazione completa, utilizzando test standardizzati, sia per misurare l’intelligenza generale, che le abilità specifiche, come previsto dalla Legge 170/2010. È, inoltre, fondamentale escludere la presenza di altre condizioni che potrebbero influenzare i risultati di questi test, come: deficit sensoriali e neurologici gravi, disturbi significativi della sfera emotiva e situazioni ambientali di svantaggio socio-culturale che potrebbero interferire con un’adeguata istruzione. Riguardo all’età minima in cui è possibile effettuare la diagnosi, si fa riferimento al completamento del 2° anno della scuola primaria, per la lettura e la scrittura, e al completamento del 3° anno, per gli apprendimenti matematici. È, tuttavia, importante sottolineare che, già durante il 1° anno della scuola primaria, può essere utile valutare bambini con profili funzionali compromessi che presentano segni precoci di difficoltà (pregresso disturbo del linguaggio, familiarità accertata per il disturbo di apprendimento), in quanto una presa in carico precoce può favorire un migliore sviluppo di tali abilità. La diagnosi coinvolge diverse figure professionali: logopedista neuropsichiatra infantile, psicologo, ortottista, terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, a seconda delle necessità. Quando si sospetta la presenza di un DSA é importante che venga fatta, al più presto, una valutazione. La somministrazione di test specifici eseguita dal logopedista serve al medico specialista (neuropsichiatra infantile) e allo psicologo per effettuare una diagnosi e permette di inquadrare la difficoltà del bambino; Il logopedista è il professionista sanitario che si occupa della valutazione delle abilità curriculari (decodifica e comprensione in lettura, ortografia e grafia in scrittura, calcolo e soluzione di problemi matematici), delle competenze linguistiche (comprensione e produzione) e delle relative abilità prassiche e percettive. Il logopedista, attraverso la valutazione, può progettare un piano di lavoro individualizzato, contenente gli obiettivi da raggiungere, durante l’eventuale trattamento riabilitativo successivo. Il logopedista, inoltre, in collaborazione con le insegnanti, si occupa di attività di screening (rivolto generalmente ai bambini dell’ultimo anno di scuola materna e del primo anno della scuola elementare) col l’obiettivo d’identificare possibili indicatori di rischio di un DSA.

FILMOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA INERENTI

Sono ormai molti i film ed i libri su tale argomento, tra questi ne ricordiamo alcuni senza voler essere esaustivi:

Film

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Stelle sulla terra (2007) di Aamir Khan

 

 

 

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Nat e il segreto di Eleonora (2009) di Dominique Monfery

 

 

 

 

Il segreto (1992) di Karen Arthur

Mio figlio non sa leggere (1984) di Franco Giraldi

Libri

  • Nostro figlio è dislessico – Gianluca Lo Presti
  • Come leggere la dislessia – Giacomo Stella e Luca Grandi
  • La Dislessia. Una guida per genitori ed insegnanti: teoria, trattamenti e giochi – Eva Benso
  • Pansami al contrario – Autori Vari
  • Le aquile sono nate per volare – Rossella Grenci
  • Dislessia in età adulta – Enrico Ghidoni e Giacomo Guaraldi
  • La mia dislessia. Ricordi di un premio pulitzer che non sapeva né leggere né scrivere – Philip Schultz
  • In classe ho un bambino che – Cesare Cornoldi

DOCUMENTI UTILI PER GLI UTENTI

Riportiamo, di seguito, alcuni documenti utili in tema di DSA:

  • Determina n°496 del 22 maggio 2014 “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) nella Regione Piemonte ad integrazione della D.D. n. 547 del 21 luglio 2011 e in applicazione della D.G.R. n. 16-7072 del 4.02.2014”. Documento consultato da 28 persone.
  • D.G.R. n°16-7072 del 4 febbraio 2014 - legge 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” recepimento dell’accordo stato-regioni del 25 Luglio 2012; approvazione schema protocollo d’intesa con l’ufficio scolastico regionale. Attuazione D.G.R. 25-6992 del 30.12.2013. Documento consultato da 22 persone.
  • Ordinanza Ministeriale n°37 Prot. n°316 del 2014 – “Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non statali” – A.A. 2013-2014. Documento consultato da 13 persone.
  • Prot. n° 2563 del 22 novembre 2013– “Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali A.S. 2013/2014” –chiarimenti. Documento consultato da 16 persone.
  • Circolare Regionale n°547 - novembre 2012 “Diritto allo studio  degli alunni/e  degli studenti/stedentesse con  disturbi specifici di apprendimento: ricognizione  delle più recenti pronunce giurisprudenziali. Dispensa/esonero lingue straniere”. Documento consultato da 14 persone.
  • Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento - luglio 2011 L’Istituto Superiore della Sanità ha presentato  i lavori finali della Conferenza di Consenso sui Disturbi Specifici di Apprendimento. Le Raccomandazioni prodotte e sottoscritte nel 2007, sono approdate presso la sezione Linee Guida, il quale ha ritenuto fondamentale produrre il documento finale con una ricerca della letteratura scientifica. I gruppi di lavoro, hanno relazionato sui principali temi che riguardano diagnosi, trattamenti, problemi organizzativi dei servizi sui DSA. Nelle due giornate, saranno presentate le sintesi della letteratura scientifica selezionata secondo i criteri del Sistema Nazionale Linee Guida. Una Giuria dibatterà quanto i gruppi presenteranno e alla fine si dovranno sottoscrivere le Raccomandazioni finali. La Federazione Logopedisti Italiani partecipa  attivamente nei vari gruppi di lavoro con i propri esperti che hanno partecipato ai lavori di ricerca e di valutazione della letteratura scientifica. (Ulteriori informazioni www.snlg-iss.it). Documento consultato da 20 persone.
  • Legge n°170 dell'8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” tutela il diritto allo studio di bambini e ragazzi con DSA. Documento consultato da 20 persone.

DOCUMENTI UTILI PER I PROFESSIONISTI

Riportiamo di seguito alcuni documenti e strumenti che possono risultare utili ai logopedisti che si occupano di persone con disturbi specifici e non dell’apprendimento.

  • FOGLIO DI CALCOLO PER LA CORREZIONE DEL TEST JOB, TRESSOLDI, SARTORI. E’ disponibile una nuova versione del foglio di calcolo Job Tressoldi Sartori, seconda edizione 2007. La versione v2.1 corregge alcuni piccoli difetti di funzionamento che ci avete gentilmente segnalato nel corso dei mesi. Non introduce modifiche nel calcolo dei punteggi, pertanto se preferite potete continuare ad utilizzare la versione v2.0. La vostra copia gratuita può essere richiesta secondo le consuete modalità, collegandovi al sito www.gramaziostudio.com/jobtressoldisartori e compilando il modulo apposito. La lista delle modifiche apportate è la seguente: Corretta dicitura “Discriminazione omofone” -> “Correzione omofone” – Corretta colorazione celle in caso di prestazione deficitaria nello schema normativo – Copia automatica data di nascita su grafici – Modificata licenza di distribuzione