DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

DEFINIZIONE:

All’interno dei disturbi del neurosviluppo vi sono i disturbi dello spettro autistico, più comunemente chiamati “autismo”. Questa categoria diagnostica comprende i differenti sottotipi cui si faceva riferimento in passato, ad esempio Disturbo Autistico, Sindrome di Asperger, Disturbo Generalizzato/Pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato, Disturbo Autistico ad alto funzionamento.

Esso è caratterizzato da:

  • presenza di modalità di comportamento, attività e interessi ristretti, ripetitivi e 
stereotipati;
  • distorsioni e compromissioni nello sviluppo delle aree dell’interazione sociale, del 
linguaggio e della comunicazione;
  • deficit delle abilità imitative e difficoltà nel gioco;
  • caratteristiche cognitive specifiche associate a differenti condizioni mediche;
  • alterazione dello sviluppo cerebrale.

L’autismo, come abbiamo appena descritto, è caratterizzato da diversi deficit, è una disabilità permanente ed è un disturbo evolutivo: tutto lo sviluppo ne è influenzato ed i sintomi variano a secondo dell’età di sviluppo. Possiamo avere un importante deficit intellettivo o un livello cognitivo nella norma; ci possono essere notevoli difficoltà comunicativo-linguistiche o avere un linguaggio funzionale fino a capacità comunicative pressochè normali: quindi ogni persona con disordine dello spettro autistico è diversa.

Le cause sembrano essere correlate all’interazione fra fattori genetici, biologici e chimici esterni.  Attualmente, nessuno studio scientifico ha dimostrato una relazione causale tra l’utilizzo dei vaccini e lo sviluppo dell’autismo.

Dalle stime su campione più ampio e aggiornato (2008) degli Stati Uniti un bambino su 88 soffre di disturbo dello spettro autistico, un dato cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni. Studi accurati hanno mostrato come questo incremento possa essere in parte spiegato da un miglioramento nel processo diagnostico e da una maggiore consapevolezza.

Il numero dei maschi con autismo è di 4-5 volte superiore a quello delle femmine.

SEGNI PRECOCI E CAMPANELLI D’ALLARME

I Disturbi dello Spettro Autistico si manifestano in genere nei primi anni di vita del bambino. I genitori, generalmente, sono i primi a rendersi conto delle difficoltà del loro bambino già dai 18 mesi. In casi molto lievi questo può accadere anche dopo i 24 mesi.  In alcuni bambini i genitori riportano uno sviluppo apparentemente adeguato fino ai 18 mesi seguito da un arresto e/o da una regressione di competenze già acquisite.

Quali sono solitamente i campanelli d’allarme:

Comunicazione e linguaggio

La compromissione in tale area produce l’incapacità di rappresentarsi gli stati mentali:

  • scarso o incostante contatto oculare (tendenza all’isolamento e ritardo nello sviluppo del linguaggio);
  • possibile assenza di balbettio;
  • deficit dell’attenzione condivisa (incapacità di prestare attenzione verso un oggetto 
insieme a un altro) ;
  • scarsa o assenza di gesti per attirare l’attenzione dell’adulto verso un oggetto;
  • linguaggio spontaneo particolare (come ad esempio neologismi, vocalizzazioni atipiche, anomalie nel 
tono e nella forma della voce, difficoltà a prestare attenzione alla voce umana);
  • assenza di risposta al nome.

Comportamenti ripetitivi e stereotipati

Interesse eccessivo per alcuni oggetti o parti di oggetti, eccessivo attaccamento a comportamenti routinari, presenza di stereotipie delle mani e/o del corpo.

Ipersensibilità agli stimoli

Il mondo esterno percepito come una minaccia poiché produce ansia e angoscia e pertanto il bambino cerca un modo per fuggire o nascondersi da questo.

Alterazioni del tono muscolare

rigidità motoria – ipotonia muscolare – scarsa attività motoria nei primi mesi di vita verso iperattività con difficoltà a soffermarsi per brevi tempi su un’attività 
Tali sintomi però spesso si manifestano in maniera tardiva.

COSA FARE E A CHI RIVOLGERSI

In caso di dubbi è opportuno rivolgersi al proprio pediatra, che a sua volta valuterà se inviare a strutture sanitarie specializzate e ad una equipe multidisciplinare, composta da Neuropsichiatra Infantile, Psicologo,Logopedista adeguatamente preparata per una valutazione clinica globale del bambino.

Il logopedista, all’interno dell’equipe multidisciplinare si occuperà di svolgere un bilancio delle abilità comunicative al fine di attuare interventi abilitativi atti a potenziare la comunicazione in generale e, nello specifico, soprattutto ai primi campanelli d’allarme la comunicazione sociale e l’interazione

FILMOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA INERENTI

Sono ormai molti i film ed i libri su tale argomento, tra questi ne ricordiamo alcuni senza voler essere esaustivi:

Film
film_special_need

 

 

The special need (2014) di Carlo Zoratti

 

 

 

 

film_ocho_pasos_adelante

 

 

Ochopasosadelante – Otto passi avanti (2013) di Selene Colombo

 

 

 

film_story_luke

 

 

The Story of Luke (2013) di Alonso Mayo

 

 

 

 

film_pulce_non_ce

 

 

Pulce non c’è (2012) di Giuseppe Bonito

 

 

 

 

MNIK 70x100

 

 

Il mio nome è Khan (2010) di KaranJohar

 

 

 

 

film_temple_grandin

 

 

 

TempleGrandin – Una donna straordinaria (2010) di Mick Jackson

 

 

 

 

 

film_mabul

 

 

 

Mabul (2010) GuyNattiv

 

 

 

film_adam

 

 

Adam (2009) di Max Mayer

 

 

 

 

film_mary_max

 

 

Mary and Max (2009) di Adam Elliot

 

 

 

film_horse_boy

 

 

 

The Horse boy: ippoterapia per mio figlio (2009) di Michel O. Scott

 

 

 

film_wrong_planet

 

 

Wrong Planet (2008) di Chiara Sambuchi

 

 

 

 

film_gods_ears

 

 

God’sEars (2008) di Michael Worth

 

 

 

 

film_benx

 

 

 

Ben X (2007) di NicBalthazar

 

 

 

film_after_thomas

 

 

After Thomas (2006) di Simon Shore

 

 

 

film_crazy_love

 

 

 

Crazy in love (2005) di James Acheson

 

 

 

film_mi_chiamo_sam

 

 

 

Mi chiamo Sam (2001) di Sam Nelson

 

 

 

film_forrest_gump

 

 

Forrest Gump (1994), di Robert Zemeckis

 

 

 

film_piccolo_genio

 

 

 

Il mio piccolo genio (1991) di Scott Frank

 

 

 

film_rain_man

 

 

 

Rain Man (1988) di Barry Levinson

 

 

 

A day with Noah e A day with Elia- doppio progetto fotografico di Paola Schillaci

Libri

  • Nostro figlio è autistico. Guida pratica per genitori dopo la diagnosi di Stefano Vicari, 2016, Edizioni Erickson
  • Un autistico in famiglia di Luigi Mazzone, 2015, Edizioni Mondadori
  • Il bambino che parlava con la luce. Quattro storie di autismo di Maurizio Arduino, 2014, Edizioni Einaudi
  • L’amico speciale – uno strumento per parlare di autismo con i bambini più piccoli, a cura di Simona Lancioni, terza edizione 2010, Informare un’H – Centro “Gabriele Giuntelli”

DOCUMENTI UTILI PER GLI UTENTI

Fondazione Italiana per l’Autismoonlus (FIA) www.fondazione-autismo.it

Istituto Superiore della Sanità sezione Disturbi dello Spettro Autistico www.iss.it

DOCUMENTI UTILI PER I PROFESSIONISTI

  • ICD-10International Statistical Classification of Deaseases and RelatedHealthProblems (Tenth Edition, WHO World HealthOrganisation, 1992-1994).In italiano: Classificazione Internazionale delle Malattie e dei problemi sanitari correlati – Decima Revisione, ICD 10, curata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità , (versione curata dall’ISTAT dell’ICD-10 oppure 3 volumi, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2000).
  • DSM-V Diagnostic and Statistical Manual of MentalDisorders (American Psychiatric Association, Fifth Edition, Washington D.C. 2013)In italiano: DSM-5, Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2014
  • Legge 18 agosto 2015, n°134 Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie. (15G00139) (GU n.199 del 28-8-2015 ) Entrata in vigore del provvedimento: 12/09/2015
  • SNLG 21, 2011– Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti – aggiornamento ottobre 2015
  • Delibera Regione Piemonte